Dove: Baita Cardeto 1845mt e Passo Portula mt 2273
Alpi: prealpi orobiche
Località e quota di partenza: Ripa di Gromo (BG) – Val Seriana Italy
Quota di arrivo: 3273 mt
Difficoltà: E
Tempo salita: h 2.45 alla baita Cardeto – passo Portula h 3.30
Collegamenti: Rif. Calvi e Lago Cernello
Note: si può raggiungere da vari sentieri, come dalla val Brembana passando dal rif. Calvi sent. N° 233, da Gromo San Marino , da Valgoglio , oppure dal sentiero principale che parte da Gromo che andiamo qui a descrivere.
Sabato 5 giugno 2010, alternanza di sole e nubi paciose, ruscelli e rogge mutati in torrentelli dal disgelo:
la strada che porta al vecchio Castel Savoia, in quel di Gressoney-Saint-Jean, è lunga e tortuosa, deserta, popolata solo da jeep ed occasionali suv forestieri.
Panoramica dal colle Ranzola, raggiunto da Krechte (Gressoney-Saint-Jean)
Santuario di san Besso 2019 mt in Val Soana all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Piemonte – Italia
Sabato 5 Giugno 2010, data fissata per l’annuale festa di apertura dell’alpeggio di Vandilliana, (quota 1888, sopra Pianprato Soana), ritrovo ore 18 davanti alla porta di casa.
Decido di fuggire dal caldo della pianura e di dedicare tutta la giornata alla montagna coinvolgendo senza troppa fatica il mio omonimo Dario.
Mercoledì 2 giugno 2010:
festeggio la Repubblica ed il giorno di vacanza, malamente infrasettimanale, a modo mio.
Niente ponte!, dunque occorre approfittare di queste strane 24 ore biellesi nel cuore della settimana: ed è per questo che, alle 6.40, parcheggio la mia ciabatta a ruote presso il Colle San Carlo, 1031 metri, al disopra del Santuario di Graglia e della Bossola di Netro.
…Non era ancora finita.
Un giorno di pausa dopo la salita al Bec di Nona e già la prospettiva di trascorrere un’altra settimana in quel di Milano, al lavoro e sepolto sotto una duplice coltre di smog e calura, mi risultava intollerabile. Odiosa. Inaccettabile.
Tanto più, naturalmente, che il meteo rimaneva favorevole.
In montagna, si sa, ogni lasciata è persa: come molti appassionati, risentivo ancora profondamente dei tre fine settimana di maltempo regalati dal mese di maggio 2010, che mi aveva costretto in casa sotto un incessante, sfibrante diluvio universale. Il repentino miglioramento del meteo non ammette scuse: sabato 22 si torna in montagna, finalmente.
La meta si trova al disopra di Pont-Saint-Martin e di Perloz, nella bassa Valle del Lys:
il Bec di Nona, non la quasi omonima e ben più famosa Becca di Nona ai piedi del Monte Emilius.
Video: panorama dal Bec di Nona, salendo dal Monte Parassone e dalla Punta Cialma.
Sabato 15 maggio 2010, nelle brume mattutine di Mongrando:
i fari disegnano strane geometrie occulte sulle scure facciate delle case di Borgo San Lorenzo, mentre cerco di trovare l’imbocco della strada “alternativa” che mi permetta di valicare la Serra.
Sabato 17 aprile 2010, sull’orlo dei temporali paventati per il pomeriggio: mentre lo spazio aereo del Nord Italia viene chiuso per un increscioso incidente nel sottosuolo islandese, sbarco nel sole e nel vento fresco della bellissima Promiod.