Lolibacktothetop

Loli back to the top e il viziaccio di una vita che va a 1000

Scritto da Elena

Quando la testa rimane quella di prima… non si può rallentare, anzi si vive a 1000.

Ed è quello che Lola sta facendo, grazie prima di tutto a se stessa e ad un gruppo fantastico di amici che l’ha sempre sostenuta. E non dimentichiamoci di tutte le persone che la stanno seguendo sui social e che la incoraggiano in questa vita a 1000.

Certo questo non vuol dire che sia facile, che non ci sia sofferenza, ma Lola è stata capace di trasformare tutto questo in qualcosa d’altro e ci sta provando ancora.

Quindi seguiremo con entusiasmo questa avventura di Lola che è iniziata con duri allenamenti nella palestra di Agrate  Brianza, Boulder & Co  fino ai campionati di Paraclimb Word Cup 2016 a Campitello di Fassa dove ha avuto un buonissimo risultato con medaglia d’oro 🙂

Stefano Pichi, fotografo FOTO ufficiale durante la gara.

Fino ad arrivare a sognare e poi realizzare questa avventura nello Yosemite National Park scalando la via ZODIAC su El Capitain.

Anche io sono stata in Yosemite e mi ricordo questa terrificante e affascinante parete sullo sfondo, con in primo piano scoiattoli grassocci grossi come marmotte. Ecco il mio ricordo di El Capitain… Lola invece lo scalerà, una via strapiombante e liscia.

E inoltre una vita a 1000 non può non contemplare qualche discesa su kayak dove potete vedere un bellissimo articolo. Lola ha raggiunto quasi ogni parte del mondo con i suoi colori blu, verde, arancio tramite la campagna di Crowdfunding Loli Back To The Top >>.

E quindi posso solo augurare alla mia amica una avventurosa salita a El Capitain, come solo lei con il suo spirito saprà interpretare.

È quando sogni che concepisci cose straordinarie, è quando credi che crei veramente, ed è soltanto allora che la tua anima supera le barriere del possibile.
-Walter Bonatti-

Testo di Elena

Articolo Yosemite Corriere della sera

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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