Mineralogia

Borsa Minerali a Grugliasco: approfondimento

Anche quest’anno, ci troviamo a celebrare a Grugliasco per l’ottavo anno, l’immensa magia racchiusa nei i tesori tra i più preziosi e nascosti della nostra Terra: i minerali.

Sabato 29 e domenca 30 gennaio, grazie all’impegno, alla competenza ed alla capacità organizzative della Pro Loco di Grugliasco, in collaborazione con un gruppo di amici ed amanti dei minerali (Luigi Turinettto, Fabio Barbero, Mauro Promio ed Aldo Pontiglio), viene allestita questa mostra-mercato presso un bellissimo locale chiamato “LA NAVE” situato nel cuore del Parco Culturale “Le Serre” in Via Lanza, 31 a Grugliasco in provincia di Torino.

Questo evento sta ottenendo un successo sempre crescente negli anni, tanto che questa edizione ospiterà oltre 250 metri di banchi con circa 70 espositori, ricercatori e collezionisti di alto livello provenienti da diverse regioni d’Italia che espongono campioni di cristalli di rara bellezza.

Sempre presenti alla Mostra sono Alberto Guizzardi e la sua “IMMAGINE NATURA” (organizzatore di EUROMINERALEXPO) e la A.P.M.P. (Associazione Paleontologica e Mineralogica Piemontese).

Per il secondo anno gli amici dell’AMI (Associazione Micro-mineralogica Italiana) ci onorano della loro preziosa presenza; grazie ai loro microscopi, ci guidano nell’ammirare i minerali più rari e poco visibili ad occhio nudo, ma non per questo, meno interessanti.

Questa manifestazione vuole avere un occhio di riguardo per gli appassionati più giovani e che si avvicinano per la prima volta a questo mondo, destinando anche una piccola area in cui i bambini possono portarsi a casa un piccolo ricordo “luccicante” offerto dagli espositori, che mettono a disposizione sempre molto volentieri dei campioni in omaggio.

Inoltre, per i più esigenti, viene allestita una vetrina-espositore in cui si possono ammirare dei campioni di cristalli di eccezionale qualità messi anche questi a disposizione dagli espositori.

Testo di Fabio Barbero

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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