Ricette e cucina

Pancake di grano saraceno con pesche sciroppate e frutti di bosco

Altra giornata di pioggia qui in montagna, quindi facciamo qualcosa di buono in cucina.

Questa semplice ricetta prevede l’utilizzo del grano saraceno, privo di glutine ed ingrediente tipico di molti piatti della Valtellina e della Valchiavenna.

Ingredienti per 8 persone

  • 400 gr di farina di grano saraceno
  • 4 uova
  • 8 cucchiai di zucchero di canna
  • lievito mezza bustina
  • 400 ml di latte di avena
  • scorza di limone grattuggiata
  • burro per la padella

In una ciotola larga monto i tuorli con lo zucchero fino a quando diventano spumosi e chiari nonostante lo zucchero sia marrone alla partenza. Inizio ad unire la farina di grano saraceno, quando l’impasto diventa troppo duro inizio a diluire con il latte di avena. Se volete una nota di limone aggiungete della scorza di limone grattuggiata (limone non trattato). Aggiungo il lievito e gli albumi montati a neve (non troppo duri), che andrò ad incorporare dolcemente.

Cottura:

in padella antiaderente a fuoco lento (non troppo alto perché il pancake deve avere il tempo di lievitare), ungo il fondo con del burro e verso una mestolata di pastella che non deve essere troppo bassa. Quando sarà  dorata va girata e completata la cottura anche sull’altro lato. Secondo me le dimensioni del pancake potete farle come volete… in america io ne ho mangiati di tutti i tipi 🙂

Guarnizione:

in una padella ho saltato delle pesche tagliate a cubetti non piccoli con dello zucchero di canna ed un goccino di acqua. Le pesche devono mantenere la loro consistenza senza spappolarsi e fare un bel sugo abbondante. Queste le servirò sia sopra il pancake che in una ciotola per far si che i commensali possano aggiungerne a piacimento. Infatti la pasta del pancake non è dolcissima, quindi queste pesche “sciroppate” fatte in casa sono perfette come accompagnamento. Suggerisco anche di montare della panna fresca che insieme ci sta benissimo. Come ulteriore guarnizione ho aggiunto a parte della frutta fresca di bosco, mirtilli e lamponi.

Buon appetito! 🙂

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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