Sci Alpinismo

Cima Bocche, Scialpinismo in Trentino Alto Adige

Relazione:

Dove: Cima Bocche – Trentino Alto Adige

Località e quota di partenza:
Paneveggio strada per passo Valles  (1650 m)
Quota di arrivo: 2745 m

Dislivello di salita: 1100 m

Difficoltà: MS

Esposizione: S

Note: Abbiamo trovato farina pesante ventata come neve e rischio valanghe 1-deboole. Ottimo itinerario.

Parcheggiare all’inizio della strada per il passo Valles, dove sulla sinistra troviamo una strada con indicata malga bocche/ malga Iuribrutto.

cima_bocchemarco21mappa

L’itinerario – che non è l’unico possibile – inizia su una stradina nel bosco e prosegue lungo una dolce dorsale. Raggiunta la cresta che dalla cima scende verso sud-est, ci teniamo a sinistra di essa proseguendo (con vari dossi) su una debole pendenza (sviluppo considerevole) che ci permette di godere dell’ambiente e di ammirare il bel panorama circostante, che sembra far di tutto per distrarci dalla traccia di salita. Le pale di S.Martino sono una calamita per la macchina fotografica. Chissà farsi qualche via da quelle parti… Intorno si vedono tante altre cime simili alla nostra, con percorsi scialpinistici altrettanto semplici e sicuri.

Ma torniamo agli sci, che ce n’è abbastanza per non aver tempo di fare altro….

La discesa tra traversi e dossi ancora divertenti porta al pezzo migliore, il bosco rado con farina pesante dove ci divertiamo a far lo slalom tra gli abeti: attenzione perchè non vanno giù come i paletti dello slalom speciale!

Fatta in giornata da Gorgonzola, 630 km e 9 h di macchina, ma non c’è il minimo dubbio, ne vale la pena!

chiaraAnche perchè ho condiviso questa gita stupenda con un socio finalmente “non barbuto”: Chiara alla 2° gita.

Testo e foto di Marco Giudici, con la straordinaria partecipazione di Chiara!

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A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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