Sci Alpinismo

Scialpinismo a Corna Piana, da Valcanale

Report di questa stupenda scialpinistica, che ha visto il mio amico Marco impegnato in un dislivello di ben 2000 m.

Relazione:

Dove: Corna Piana, da Valcanale

Difficoltà: BSA

Esposizione salita: Est

Esposizione discesa: Est

Quota di partenza: Valcanale (Val Seriana)  (1051 m) – Lombardia

Quota di arrivo: 2302 m

Dislivello: 2000m

Neve: Farinosa

Rischio valanghe: 3 marcato

Ciao a tutti,

questa mattina al parcheggio di Valcanale abbiamo trovato un po’ di folla: i seguacu du Fedora! Sembra proprio che riesca a trascinare folle.
A quando una “discesa in campo”, secondo me riesce a varare “leggi ad personam” tipo: “eliski vietato”, “fusione neve abolita”, sconto Irpef proporzionale al dislivello annuo?  Forse sto delirando.
Rispetto a Fedora noi ci siam diretti leggermente fuori mano . Avevamo a tiro la discesa dalla bocchetta di corna Piana alle baite di Vedra.

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Sempre qui un anno fa preciso abbiam trovato un firn spettacolare, mentre quest’anno aggirando alcuni dossi con lieve crosticina ci siamo imbattuti in 800 m di polvere!

La prima parte della salita in frigorifero come al solito e bei panorami invitanti: io non sono un ghiacciatore e poco rocciatore, ma prudono le dita……

Arrivati alla Bocchetta di Corna Piana (2223)  ci dirigiamo verso la nordovest dell’Arera, arrivando fino all’attacco del canalino a circa 2400 che porta in cima. Con i ramponi la salita si può fare anche in inverno, a seconda della bravura e delle condizioni. Oggi abbiamo trascurato la cima tuffarci nella discesa.

img3Nella foto è possibile vedere come nella parte più alta siamo stati tutti ordinati e rispettosi della firma nella neve degli altri, noi eravamo solo in quattro.

Il resto della discesa di 800 m è stato dello stesso tenore, scendendo abbiamo solo dovuto tenerci un pò più a sinistra quando nelle curve sentivamo un po’ di crosticina.

Finita la discesa  si si piò tornare alla bocchetta di Corna Piana, oppure puntare verso il Branchino e scendere dall’Alpe Corte.

Abbiamo scelto infine di tornare alla Bocchetta e percorso il classico itinerario di discesa dalla Corna Piana. Scendendo tenendo la destra del pendio che resta all’ombra, è possibile trovare buoni pendii ottimi e canalini poco accentuati. Richiedono però di esserepercorsi con neve stabile. Ho trovato l’ultimo pezzo di discesa con neve lavorata dal sole che si trasformerà in fretta.

Splendida giornata, l’ultimo sguardo alle cime orobico-dolomitiche! Alla prossima lungo tracce più o meno ripide.

Marco G.

Potete seguire lerelazioni e gli aggiornamenti delle escursioni di Marco sul FORUM di on-ice.it

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Marco G. impegnato sul canalino che porta alla vetta dell’Arera il 3 marzo 2008, senza difficoltà particolari, ma non è certo un tratto da sottovalutare.

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A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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