Sci Alpinismo

Scialpinismo al FOURCHON

Testi e foto di Alessandra Monistier

Commento

Giornata stupenda e panorama fantastico per una delle ultime gite della stagione. Abbiamo messo gli sci esattamente accanto alla macchina e cercando i pendii giusti si scia ancora molto bene!!

Partiti da Montagne Baus 2373 metri, il dislivello oggi era ridotto. Siamo saliti con neve abbastanza dura e la discesa è stata decisamente buona nella prima parte, ma nella parte bassa un po’ di onde. Alle 12 siamo alla macchina e non si sfonda ancora !! Meglio ancora se fossimo scesi nel vallone accando a quello di salita.

FOURCHON Sci Alpinismo

Dalla vetta si può godere di vedute impareggiabili sulle Grandes Jorasses, il Mont Dolent ed il Grand Golliaz da un lato e il colle del Gran San Bernardo, il Mont Velan ed il Grand Combin dall’altro.

Molto soddisfatti della gita e meraviglioso il panomara dalla cima oggi un po’ affollata.

Descrizione

Lasciata l’autostrada A5 all’uscita di Aosta Est, seguire le indicazioni per il traforo del Gran San Bernardo.

Poco prima di Saint-Rhémy-en-Bosses svoltare a destra ed imboccare la strada che conduce al Col du Grand Saint-Bernard (il Passo). Si prosegue per alcuni chilomentri sino a raggiungere un parcheggio che precede l’alpe Baou posizionato poca prima del tunnel paravalanghe che precede il colle.

Salire sul pendio dietro i casolari tenendo la sinistra in direzione nord-ovest percorrendo ampi valloncelli, giunti al termine di essi traversare a sinistra verso un’evidente colletto da cui si nota la punta.

Proseguire puntando alla cresta appena a sinistra della cima e,seguendola si perviene alla sommità rocciosa; gli ltimi minuti sono consigliati a piedi, lascando gli sci poco sotto la cima. La discesa è fattibile scegliendo i vari valloni.

Relazione

Località partenza: Montagne Baus (2373)
Quota di partenza: 2373 m
Quota vetta: 2906 m
Dislivello complessivo: 530 m
Difficoltà: MS
Esposizione preval. in discesa: Sud-Est

Mappa


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A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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