Sci Alpinismo

Scialpinismo
Rifugio Città di Ciriè

Pian della Mussa 3L’escursione è poco impegnativa, ma si gode di un’ottima vista sulle montagne,
in particolar modo sull’Uia di Ciamarella (3676 m), sul Monte Collerin (3475 m) e sull’Uia di Bessanese (3604 m).

Testo e foto di Stefano Torroni e Alessandra Monistier
E’ una meta classica per i fondisti (ragginto il piano vi è una biglietteria), inoltre comodamente battuto e segnalato tutto il percorso. Bisogna fare attenzione alle valanghe, la prima è quella che blocca la strada e dopo la pineta sul piano un lungo pendio sulla destra appare pericoloso ( ci sono anche dei carteli).

Questo inverno, grazie alle abbondanti nevicate lo spettacolo era incredibile…….tanto da tornare 2 volte!

Relazione

Località partenza: Balme, Valli di Lanzo – Val d’Ala

Gruppo montuoso: Alpi Graie (Ciamarella/Bessanese)

Dove: Piemonte (To), Italia

Quota di partenza (m.): 1432

Quota vetta (m.): 1850

Dislivello complessivo (m.): 418

Difficoltà: facile

esposizione preval. in discesa: Sud

Descrizione

Si raggiunge l’abitato di Balme in Val d’Ala (TO) e lasciata l’auto si calzano gli sci (alpinismo – da fondo) oppure le ciaspole e si segue la crrozzabile che conduce al Pian della Mussa – circa 4 km. Dopo aver attraversato il ponte si prosegue per circa 2 km sulla larga piana, inizialmente costeggiando una pineta, fino a raggiungere il rifugio Città di Ciriè con una breve salita di qualche minuto, posizionato sulla destra della piana.

La discesa per l’itinerario di salita.

Pian della Mussa 4Pian della Mussa 5

Note sul RIFUGIO: Il rifugio grazie alla sua posizione fa da base a svariate attività: oltre allo scialpinismo e sci da fondo nei dintorni si può praticare arrampicata sportiva e cascata di ghiaccio, escursionismo, racchette da neve, gite a cavallo e trekking a seconda della stagione.

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

2 Comments

  • anche noi siamo andati; eravamo in quattro amici.Aanche se quest’anno la neve è molto meno dell’anno scorso è stato bello e divertente.
    Molte persone con le racchette.

  • ciao,
    ottimo suggerimento; siamo andati domenica 17 gennaio.
    dovevamo essere a casa per l’ora di pranzo e la meta è vicina e comoda.
    Andata e ritorno in poco meno di 3 ore. Pista/ strada battuta in salita e ottima la neve anche per la discesa.

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