Sci Alpinismo

Scialpinismo in Val di Scalve: traversata Gardena e Campioncino

Scritto da Elena

Un bel week end in compagnia di istruttori e allievi del gruppo della scuola CAI di Scialpinismo SA1 Valle dell’Adda.

Dove: Traversata Monte Gardena 2117 m e Monte Campioncino 2100 m

Località e quota di partenza: Fondi di Schilpario (BG) 1261 m (lasciare l’auto al parcheggio o lungo la strada in prossimità)

GUARDA la TRACCIA GPS >>

Regione/Stato: Lombardia, Italia

Gruppo montuoso: Prealpi Lombarde – Gruppo Concarena

Neve: Polvere – leggera crosta la domenica in base all’esposizione

Difficoltà: MS+

Rischio valanghe: 2 – Moderato

Note: Unica nota negativa qualche motoslitta che rumoreggiava sulla neve e cercava di ribaltarsi sulle salite (oltre che inquinare).

Traversata monte Gardena e Campioncino

Traversata monte Gardena e Campioncino

Primo giorno – Rifugio Cimon della Bagozza:

Quota di arrivo: RIfugio Cimon della Bagozza 1574 m

Dislivello di salita: 340 m

Partiamo alle 6.00 del mattino con direzione Schilpario in Val di Scalve, fermata lungo la strada per la doverosa e OBBLIGATORIA colazione nella super pasticceria 😀

Arrivati ai Fondi prendiamo sci ai piedi la carrozzabile chiusa al traffico (dove si trova il parcheggio) e tagliando qualche tornante arriviamo al rifugio Cimon della Bagozza, gestito dal simpatico Visini.  Dopo aver mangiato qualcosa proseguiamo ancora un venti minuti sulla strada innevata, per arrivare ad un ampio pianoro dove fare le prove A.R.T.VA.

Aggiornamento A.R.T.VA. – nuove tecniche si scavo:

Con l’approvazione del direttore 😀  ho partecipato anche io all’esercitazione:

è doveroso AGGIORNARSI sulle >> tecniche di recupero travolto in valanga e uso (A.R.T.VA.) .

Questa’anno la direttrice del corso è Elisa, che ci ha introdotto a nuove tecniche di scavo di gruppo a “V” che ottimizzano fatica/tempi e dove la pala viene usata più come una pagaia. Infine abbiamo simulato una fase di ricerca a croce e tecniche di sondaggio, quindi dove iniziare a scavare rispetto al travolto.

Per gli allievi anche qualche pertichetta per far pratica.

Il rifugio Cimon della Bagozza

Gestore: S. Visini – gestione PRIVATA
Note: buon cibo e ospitalità

Discesa in notturna fino ai Fondi:

Dopo risotto + polenta con brasato, formaggio + grappino…. digestiva discesa in notturna a recuperare l’allieva Alice ai Fondi e a parte qualche mannaro incontrato nei boschi che ululava alla luna…. sani e salvi fin giù, poi rapida risalita al rifugio 🙂
SERATA STUPENDA: la strada era tutta illuminata da fiaccole, con tantissimi ciaspolatori in giro! La luna nonostante la leggera velatura faceva una bellissima luce sulle montagne.

MERENDA al Rifugio CImon della Bagozza!!!

MERENDA al Rifugio CImon della Bagozza!!!

Secondo giorno – traversata Gardena + Campioncino:>> GUARDA la TRACCIA GPS

Quota di arrivo: Traversata Monte Gardena 2117 m e Monte Campioncino 2100 m

Dislivello di salita: circa 840 m dal rifugio Cimon della Bagozza

Esposizione: varia

Partiamo alle 8.00 dal rifugio, saliamo su traccia evidente verso il Monte Gardena con un dislivello di 543 m e aspettiamo li tutto il gruppo: stupendo il panorama dolomitico dalla cima del Gardena sul Cimone della Bagozza.

Poi discesa sul versante EST che guarda il Monte Campioncino fino alla Malga Giovetto 1805 m nella POLVERE… bella sciata!! Discesa da affrontare solo con NEVE SICURA.

Alla Malga RIPELLATA di circa 300 m verso il Monte Campioncino: facciamo una traversata, arriviamo al PASSO del GIOVETTO a 1816 m e poi seguiamo sempre su evidente traccia la salita verso il Campioncino a 2100 m.

Discesa:
seguiamo lo spallone del Campioncino, poi abbiamo fatto due curve nella polvere sulla sinistra dello spallone (EST) per poi ricongiungerci al Passo dei Campelli 1892 m ; in qualche punto dopo il sole di ieri la neve ha iniziato a far crosta, ma noi riusciamo comunque a trovare della polvere scegliendo (grazie agli istruttori) i giusti pendii.

Infine un assaggio di GROLLA al volo al Rifugio Cimon della Bagozza e poi via verso casa!

Davvero un bel week end in ottima compagnia!
Un in bocca al lupo agli allievi e grazie ad Elisa, Luca e a tutti gli istruttori per avermi fatto partecipare all’esercitazione A.R.T.VA

Testo di Elena
Foto di Luca, Elisa e Elena

Foto:

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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