Sci Alpinismo

Timogno sotto acqua e neve

Scritto da Elena

Salita al Timogno in cerca di casoncelli e neve…

Dove: Rifugio Vodala 1750 m – Timogno 2099 m

Località e quota di partenza:
Spiazzi di Boario 1150 m, Gromo – Alta Val Seriana

Quota di arrivo: 1750 m Rifugio Vodala – Timogno 2099 m

Dislivello di salita: 600 m al Rifugio Vodala – 950 m alla cima del Timogno

Difficoltà: MS

Pericolo valanghe: marcato 3

Neve:Trasformata con una spolverata di neve fresca, sulla pala fondo molto irregolare (gobbe) dato dai passaggi. Utile sciolina sotto gli sci sulle piste in basso, avevamo gli sci incollati alla neve…

Esposizione: O

Tempo salita: 1.20 h

Timogno e Rifugio Vodala

Note: Tipica gita invernale: fino al rifugio Vodala itinerario sicuro nel bosco a lato delle piste, adatta ai principianti dello scialpinismo.

Oggi ancora Timogno sotto l’acqua prima, dopo 5 minuti di salita finalmente sotto la neve che deposita al suolo una bella polverina sopra uno strato umido che fa da colla sotto gli sci.

È bello salire su per il bosco innevato…

Cerco di tenere un buon passo, in 1 h con qualche fotografia e 4 chiacchiere siamo al colle Vaccarizza poco sopra il rifugio e all’arrivo della seggiovia, proprio alla base dell’ultimo pendio che in circa 40 minuti risale la pala del Timogno per arrivare in cima.

Patello e Noce proseguono sulla pala fino alla cima del Timogno, ma visto l’umido che ho addosso e la “bianca” visibilità deciso di andarmene ad aspettare al rifugio. Mentre scrivo sto proprio aspettando i miei compagni di avventura 🙂

Spero si sbrighino… Ho fame e ho dimenticato a casa il portafoglio…. Voglio i casoncelli!!!

Testo e foto di Elena Monistier

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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