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Escursione sul Monte San Primo

Calda giornata per questa facile escursione nel cuore del Triangolo Lariano, il Monte San Primo è la cima più alta del gruppo.

Relazione:

Dove: Monte San Primo 1.686 m

Alpi: Prealpi Lombarde – Gruppo Triangolo Lariano

Località e quota di partenza: Colma di Sormano 1124 m, dove si lascia l’auto.

Quota di arrivo: 1.686 m

Dislivello di salita: 562 m (+ abbastanza sviluppo)

Difficoltà: E

Tempo salita: circa 2 h. /2 h. e mezzo (a seconda della presenza di neve o meno)

Note: Interessante non da un punto di vista alpinistico (non ha niente in questo senso), ma per la vista panoramica a 360° che spazia dalla pianura padana (con sullo sfondo gli appennini), ai due rami del lago di lecco e Como che vanno a incontrarsi, alla cima del Legnone, con sulla destra Le Grigne, fino ad arrivare ai corni di canzo e al Resegone. Insomma un panorama di tutto rispetto! A nord in lontananza scorgiamo fra le nuvole le bianche vette del gruppo del Rosa. E’ possibile fare l’ escursione anche in inverno.

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Dalla Colma di Sormano, lasciando la macchina al solito parcheggiodopo aver scollinato sulla destra vicino al Bar “La Colma”, prendiamo una stradina sterrata che si inoltra nel boschetto proprio poco prima della curva della Colma.

La stradina sale dolcemente si passa la Colma del Cippiei (1.185 m) e si prosegue sempre sul sentiero n°1 fino alla Colma del Bosco.
Continuando a caminare si arriva all’Alpe Spessolan b(1.237 m) dove la strada inizia a tirare di più, con qualche tornante fino a giungere alla sella Bocchetta di Terra Biottan a circa 1.450 m,  che sovrasta un alpeggio. Qui la vista sulle montagne circostanti e sul lago si apre, e si rimane  davvero a bocca aperta! Un panorama spettacolare.

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Da qui si può continuare fino in cima seguendo la strada sterrata, oppure fare la cresta erbosa che porta al Monte Ponciv (1.453 m) dove si può ancora vedere uno skilift in disuso salire dal versante nord (a tutta la combricola sorge un dubbio: ma perché non eliminare questo scempio abbandonato?!!) e poi fino in vetta.

Noi abbiamo scelto di fare la cresta erbosa / innevata con il suo sali e scendi in discesa, per assaporare al meglio il magnifico panorama e per non fare due volte la stessa strada.

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Come sul monte Palanzone (da qui ben visibile), anche qui abbiamo visto 3 alianti volteggiare elegantemente sopra le nostre teste.

Magnifica e appagante giornata, ultimo sguardo prima della discesa verso la Valle d’Aosta dove si scorgono vento, vette e nuvole in lontananza e mi torna in mente il Castore… ma quest’anno riuscirò a conqustarti?!!! L’anno scorso mi era proprio andata male. Vedremo…

Testo e foto di Elena Monistier

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

4 Comments

  • E’ una bella gita dalla Colma di Sormano, come il Palanzone. Medesimo panorama, ma più ampio, soprattutto verso l’ alto lago. Bello sia con neve che senza. Attenzione solo al fango dopo abbondanti piogge. E’ anche l’ arrivo della lunga traversata del Triangolo Lariano partendo da Brunate.

  • Bellissimo topic, e bellissima cresta.. che panorama!

    Dai che il Castore quest’estate possiamo provarlo!

    Marco

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