Trekking Escursionismo

Trekking in Val Bregaglia:
Albigna, Passo del Casnile, Ghiacciaio del Forno

Spettacolare e selvaggio ambiente per questa traversata, dalla diga dell’ Albigna al passo del Maloja, passando per il passo del Casnile.

Dove: Traversata Albigna, Passo Casnile Sud, Ghiacciaio del Forno, Maloja

Località e quota di partenza: Pranzaria

Regione/Stato: Val Bregaglia, Svizzera

Gruppo montuoso: Alpi del Bernina (nelle Alpi Retiche occidentali)

Dislivello di salita: 1000 m da Pranzaria alla diga dell’albigna con telecabina – 850 m a piedi dalla Diga al passo del Casnile Sud – Dislivello negativo dal passo del Casnile al Maloja 1125 m (circa 4h)

Difficoltà: EE

Tempo: 2.30 h la salita fino al passo del Casnile Sud – 4h la discesa dal Passo del Casnile al passo Maloja

Note: possono venire comodi i ramponi ad inizio stagione per eventuale nevaio che scende la Passo del Casnile. Tenere conto della quota e in conseguenza dell’abbigliamento. Da GIUGNO a SETTEMBRE.

Alla capanna Albigna

Lasciamo di buon ‘ora la macchina al parcheggio della TELECABINA di Pranzaria, che con un dislivello di quasi 1000 m ci porta ai pedi della grossa diga dell’Albigna 2165 m. Da qui segue la strada sterrata che ci porta sulla diga e quindi la attraversiamo tutta.

Il rifugio Albigna si raggiunge in 30/45 min dalla diga, il paesaggio sulle cime e sui laghi è eccezionale… i primi climber fanno capolino verso l’attacco delle vie.

Passo Casnile sud

Dalla capanna, seguendo la chiara segnaletica e i bolli bianco-blu, ci dirigiamo verso il “Passo del Casnil Sud” che mette in comunicazione la Valle dellìalbigna con quella del Forno.

Qui il paesaggio è selvaggio e possiamo ammirare varie cime: il Piz Cacciabella, lo Spazzacaldera, Punta di Zocca, la Cima del Cantun ecc…

Proseguendo su sentiero e poi su roccette e liscioni, arriviamo al passo: la discesa è di sfasciumi, comodo avere dietro le racchette… una volta era solito trovare qui un nevaio per i primi metri abbastanza ripido, noi non abbiamo trovato praticamente niente.

Ghiacciaio del forno

Iniziamo la discesa verso il ghiacciaio, bellissimo panorama, vediamo anche la Capanna Forno di fronte a noi dall’altra parte del ghiacciaio (dal passo in 2 1/4 la si raggiunge). Rispetto alle foto di famiglia fatte 10 anni fa, il ghiaccio si è decisamente ritirato e abbassato, cosa che ci costringe a ridiscendere ancor di più gli instabili sfasciumi morenici.

La “Traccia” ci porta insolitamente ad attraversare il ghiacciaio, vediamo infatti delle paline giusto dall’altra parte e il sentiero.

Lac Cavloch (1907 m) e passo del Maloja (1815 m)

Forse è questa la parte più “noiosa della traversata”, dal ghiacciaio del forno alle limpide acque del lago Cavloc. Infine arriviamo al passo del Maloja, con un temporalone minaccioso che ci fa giusto arrivare alla macchina prima di scatenarsi.

Foto

Mappa


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Testo e foto di Elena Monistier, foto di Stefano Torroni

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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