Climbing

Albard di Bard arrampicata sportiva

“Via le dita dal naso!”

Le giornate più emozionanti sono quelle non programmate!
Testo e foto di Elena Monisier

albard01_nov20098 Novembre 2009 – ore 21.30 circa

Io e Stefano riceviamo una telefonata, piacevolmente  ci salutano Lorenzo e Claudia,  istruttori CAI conosciuti al corso di Alpinismo intersezionale della Valle dell’Adda che io e Stefano abbiamo seguito l’anno scorso.

La proposta ci rende felicissimi…..ore 7.15 ritrovo a Cernusco e partenza per BARD in Valle d’Aosta,  meta “Via le dita dal naso” una via di 300 metri ad Albard.

La combricola è composta da 2 cordate: io e Lorenzo, Claudia e Stefano.

Sono AGITATA…sono mesi che non faccio una via su roccia! Ho paura di soffrire l’esposizione (il mio tallone di Achille…e non è poco per una che vuole andare in montagna!!).

Il meteo prevedeva una buona mattinata, ma fin dal primo pomeriggio era prevista  in arrivo una perturbazione.

Finalmente arrivati ad Albard ci bardiamo ed equipaggiamo, la temperatura non era clemente! Il freddo si fa subito sentire…soprattutto per mani e piedi.

La via è bella  mai troppo esposta e con qualche passaggio obbligatorio, tutto procede bene e l’allegra combricola interrotta da qualche mia lamentela su possibili “pendolate” (in realtà inesistenti e presenti solo nella mia mente) conquistia l’agognata cima!

Claudia e Lorenzo hanno così reso FELICI come  due bambini me e Stefano!

Una bellissima giornata! Grazie!

albard03_nov2009

RELAZIONE:

Dove: Valle d’Aosta – Italia

Esposizione: Sud/Ovest

Dislivello 300m

Quota partenza: 850 m.

Settore: Le Placche – Albard è una piccola frazione circondata da boschi di castagni che si trova più in alto rispetto al paretone di Arnad e al forte di Bard. Alcune vie lunghe di arrampicata sportiva di difficoltà non troppo elevate sulle placconate rocciose intorno ad Albard, sono state ultimamente attrezzate.

Via:Via le dita dal naso” Arrampicata sportiva.

Descrizione: Via molto ben attrezzata con roccia solida. Placche non sempre continue che alternano tiri facili, di collegamento o  singoli passaggi più impegnativi. Arrampicata di aderenza.

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A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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