Climbing Falesie di arrampicata

Falesia di Galbiate

Arrampicare nel Parco del Monte Barro

Falesia di Camporeso:
caratterizzata da una serie di placche in successione che vanno dai 15 ai 30 m, la falesia presenta circa 150 itinerari di varia difficoltà, dal 4 al 8a.

Ottimo l’approccio per i principianti, la falesia offre diversi stili di arrampicata: per chi cerca gradi di un certo livello fra il 7a e 8a si consigliamo i settori della Placconata e del Muro Giallo.

Quando andare: ideale in primavera e autunno, in estate risulta troppo calda (la vicinanza del bosco può accentuare l’umidità). La roccia, grazie all’esposizione, asciuga rapidamente.

Chiodatura: Ottima / fittoni resinati.

Roccia: Calcare

Esposizione: sud / Ovest

Come si arriva: noi arriviamo solitamente da Camporeso sopra Galbiate (dove si può visitare il museo etnografico), ma vi sono diversi accessi alla falesia. Dalla macchina 10 minuti a piedi.

Settori:

  1. L’Isola dei Famosi: Chiodato da Flavio De Stefani è un nuovo settore, un muro verticale con lievi strapiombini. Maggiori info su Larioclimb
  2. Black macigno: 4c / 6b
  3. Anfiteatro: 5b / 6b
  4. Bel paese: 4c / 6b
  5. Placconata: 6a+ / 7a
  6. Le rovine: 6a / 7a
  7. L’Oasi: 3c / 6a+
  8. Quattro tracce: 4c / 6b
  9. L’orecchia: 5a / 7a+
  10. Cinque scorpioni: 5a / 6b
  11. Muro giallo: 5c / 8a

Galleria foto:

Note sul Parco regionale del Monte barro:

Il Parco regionale è nato nel 1983, diventato naturale nel 2002 e sito di importanza comunitaria (SIC) nel 2003. Il Monte Barro (922 m) offre dalla sua cima un fantastico panorama a 360° e nel parco si trova la maggiore diversità fioristica lombarda.

Mappa:


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A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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