Vie Ferrate

NEWS ferrate in Valchiavenna

Scritto da Elena

Con Renata Rossi e Franco Giacomelli alla scoperta di due nuove ferrate in Valchiavenna.

» FERRATA “Gianni Sucetti” Parete di Mese
» FERRATA “Pietro Biasini” al Sench di Dalo’

VIE FERRATE Che cosa sono:

Le vie ferrate sono dei percorsi attrezzati con cavi metallici, gradini e altri ancoraggi fissi tipo passerelle o ponti sospesi. Queste attrezzature artificiali rendono praticabili alcuni tipi di pareti rocciose anche a persone non particolarmente esperte della tecnica alpinistica. Per accedere a questi itinerari in sicurezza sono d’obbligo delle attrezzature specifiche: casco, imbragatura set da ferrata con dissipatore, guanti e pedule da trekking.

La Valchiavenna è sicuramente una delle Valli a meridione della Catena Alpina che per la sua ubicazione riserva una miriade di possibilità al frequentatore della montagna. Sentieri storici, traversate a mezza costa, escursioni in alta montagna e salite classiche alle cime che oltrepassano i 3000 metri, sono solo alcune delle possibilità. Possiamo aggiungere le innumerevoli falesie d’arrampicata, l’attività di canyoning in Valbodengo conosciuta a livello europeo e poi d’inverno lo sci-alpinismo e le cascate di ghiaccio.
A queste attività si è aggiunta ultimamente la possibilità di percorrere due itinerari attrezzati su parete considerati “vie ferrate”. Queste della Valchiavenna, sono percorsi che si trovano a quote molto basse e quindi percorribili tutto l’anno con esclusione, considerata l’ esposizioni a Sud, dei mesi più caldi (luglio/agosto).

FERRATA “Gianni Sucetti” Parete di Mese

Difficoltà: MEDIA – Percorso ideale per un approccio a questo tipo di attività.
Tempo totale di percorrenza: ore 3 con il rientro.

Ubicazione e caratteristiche:

Il percorso si sviluppa sulle scure placche a ridosso del Centro Sportivo di Mese. Percorso considerato di difficoltà media, ideale come approccio a questo tipo di attività. Pochi minuti di cammino portano alla base della parete.
Si sale la prima parte verticale della struttura rocciosa collegata con dei brevi traversi al tratto superiore più adagiato. Si termina su un vasto terrazzo roccioso dal quale si ha un’ottima vista sul borgo di Mese e la Vallata.

Richiedi informazioni

FERRATA “Pietro Biasini” al Sench di Dalo’

Difficoltà: DIFFICILE
Tempo totale di percorrenza: ore 4 e 30

Ubicazione e caratteristiche:

Il “Sench di Dalò” è la struttura rocciosa che verso Nord sovrasta la cittadina di Chiavenna. Una grande croce è posta alla sua sommità e ne delimita la parte verticale dai pianeggianti prati circostanti la Frazione di Dalò.

Data la quota molto bassa, la parete rocciosa è interessata da vaste cenge boschive. Una di queste conosciuta come “la rampa” si evidenzia più di altre perchè taglia in obliquo la parete. Questa rampa è stata ed è tutt’ora interessata da un impervio tragitto. Scale di legno improvvisate e vecchie funi metalliche interessavano i tratti più ripidi, permettendo alle persone di spostarsi da una frazione all’altra in modo veloce rispetto alle tradizionali mulattiere. Ora, dopo molti anni, il “percorso attrezzato” è stato ripristinato e reso accessibile in completa sicurezza.

Il settore sinistro della parete si evidenzia per un pilastro roccioso che con la sua verticalità porta a intersecare il percorso sopra menzionato. Su questo pilastro si sviluppa la “Via ferrata Pietro Pasini”.

Poche decine di metri su placche inclinate, poi la parete si fa verticale ed esposta. Qualche cengia boschiva da la possibilità di fermarsi per dissetarsi e ammirate lo splendido panorama che si apre davanti a noi. Ancora gialle pareti verticali fanno da contorno alla nostra progressione fino alla cima del pilastro. Ci aspetta ora una meritata sosta su uno splendido pulpito panoramico.

Chi vi accompagna vi racconterà la storia degli “spalloni” che di notte si avventuravano lungo questi “miseri” sentieri e il perché di quei piccoli terrazzamenti “rubati” alla verticalità della parete.

Il panorama è stupendo, si è al centro di una grande “Y” naturale, Lago di Como, Val Bregaglia, Valle San Giacomo. L’aria calda che sale dalla parete porta con se i rumori e i suoni della vallata regalandoci dei piacevoli momenti.

Non si vorrebbe mai abbandonare questo luogo, ma dobbiamo rimetterci in movimento. Ci possiamo incamminare lungo il sentiero attrezzato che in poco più di 30 minuti ci porta sui prati e alla croce di Dalò, oppure scendere sui gradini una placca attrezzata fino al ripido bosco della rampa fino alle ultime funi metalliche e poi, per sentiero, nel bosco di castagni verso Pianazzola.

Richiedi informazioni

Richiedi informazioni

renata-rossiRenata Rossi
Cell: +39 333 1905081
Email: info@renatarossi.it
www.renatarossi.it

franco-giacomelli
Franco Giacomelli
Cell: +39 335 6872063
Email: francogiacomelli@tin.it
www.renatarossi.it

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

Lascia un commento