Sci Alpinismo

Timogno by night… ultima??

Scritto da Elena

Nottata infrasettimanale sugli sci… una bella serata in compagnia di Andrea!

Dove: Rifugio Vodala 1750 m

Località e quota di partenza:
Spiazzi di Boario 1150 m, Gromo – Alta Val Seriana – Guarda la MAPPA

Quota di arrivo: 1750 m

Dislivello di salita: 600 m + ripellata di circa 300 m

Pericolo valanghe: marcato 3

Neve: Abbiamo risalito le piste battute, la parte bassa durerà poco (la neve sta andando via)

Esposizione: O

Tempo salita: 50 minuti al vodala

Partiamo alle 17.30 passate da Cassina, accompagnati dalle note di Joe Satriani in direzione Timogno e Rifugio Vodala, si preannuncia una bella serata. Arriviamo al parcheggio degli spiazzi di Boario dove lasciamo la macchina, come al solito non siamo soli, molti sono già partiti e altri si stanno preparando.

E via per la prima salita…

La neve alla partenza è poca, giusto sulle piste e pure li se ne sta andando (guardate la prima foto): dopo il primo pendio invece la situazione migliora ma non credo che settimana prossima si potrà ancora fare… vedremo!

Foto

In circa 50 minuti siamo su al rifugio, decidiamo di fare una ripellata e così scendiamo ancora con la luce nuovamente verso valle, circa un 300 m di dislivello forse poco più. Intanto una “tutina” si è fatta 3 volte la salita mentre noi ne facevamo una…. no comment… molti atleti forse del Mezzalama erano li ad allenarsi.

Arriviamo al rifugio che ormai è buio, Andre raggiunge il colletto poco sopra: bene adesso CASONCELLIIIII…. io non scendo se non mangio, questo è chiaro!!!

Dopo una bella magnata e aver visto il “THOR della val Seriana” 😀 scendiamo a valle con le pile frontali, ottima sciata su buona neve (a parte il pezzettino finale) e tanta soddisfazione per la bella serata.

Mappa

Testo e Foto di Ghilde

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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