Trekking Escursionismo

Monte Aralalta e Pizzo Baciamorti

Relazione:

Dove: Anello Monte Aralalta – Pizzo Baciamorti – Passo Baciamorti

Località e quota di partenza: Pizzino 900 mt –  Taleggio (Bg) – Lombardia

Quota di arrivo:  Monte Aralalta 2006 mt – Pizzo Baciamorti 2009 mt (percorso ad anello)

Dislivello di salita:  1100 mt

Difficoltà: E

Tempo salita: 2.30 h al Monte Aralalta, 3h al Pizzo Baciamorti – circa 2.30 h per chiudere l’anello dal Pizzo Baciamorti verso l’omonimo passo fino achiudere l’anello del giro.

Note: ANELLO – Pizzino >> Rifugio Cesare battisti  >> Baita Regina >> Monte Aralalta >> Pizzo Baciamorti >> Passo Baciamorti >> Baita Baciamorti >> Pizzino
Si lascia la macchina a Pizzino su uno slargo posto sulla destra della strada e si prende il sentiero n.121 che porta al rifugio privato cesare Battisti (1685 mt). Lasciamo il rifugio e seguendo le indicazioni ci dirigiamo verso la Bocchetta Regadur (1853 mt) passando dalla Baita Regina.

Dalla bocchetta prendiamo il sentiero n.101 delle Orobie Occidentali verso il pianoro della baita Cabretondo a 1868 mt. Purtroppo non abbiamo trovato bel tempo, ma siamo stati fortunati ad non aver preso acqua tranne che nell’ultimo breve tratto.

Seguendo il sentiero, fra spettacolari fioriture di Anemoni selvatici, si risale l’ultimo pezzo verso il Monte Aralalta a 2006mt. Da qui si segue la cresta e dopo un breve saliscendi si arriva infine al Pizzo Baciamorti a 2009 mt, dove si apre una splendida vista verso la catena Orobica.

Finalmente qui ci fermiamo per mangiare qualcosa vicino alla statuetta della madonna che è posta sulla cima del pizzo. Iniziamo a scendere la cresta erbosa verso l’omonimo Passo Baciamorti a a 1540 mt, anche qui i prati sono fioriti e oltre a trovare ancora gli Anemoni, possiamo ammirare orchidee rosa e tantissime altre specie di flora alpina.

Il passo Baciamorti fa da valico fra la Val taleggio e la Valle Sabina. Da qui prendiamo verso destra (ci sono i cartelli) il sentiero n.153 che ci porterà, attraverso un bosco di faggi, qualche pietraia e la Baita Baciamorti, verso il punto di partenza della nostra escursione a completare così l’anello.

Un grazie a Marco che come sempre propone gite molto interessanti in ambienti di grande valore naturalistico: consiglio l’esursione in questo peridodo, in quanto è possibile ammirare la splendida fioritura. Sul percorso abbiamo trovato ancora qualche residuo nevaio.

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Testo e foto di Elena Monistier

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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