Engadina Trekking Escursionismo

Trekking al Lej Muragl da Pontresina

Siamo in vacanza in Engadina e non poteva mancare una giornata di sole e cielo terso (visto il vento al colle!) per andare a fare una bella passeggiata a Muottas Muragl.

Dove: Lej Muragl 2713 m

Località e quota di partenza: Muottas Muragl funicolare 1738 m a Pontresina, Engadina – Svizzera

Sentiero: comodo e ben marcato

Regione/Stato: Engadina, Svizzera

Gruppo montuoso: Alpi Occidentali – Alpi Retiche – Gruppo Bernina

Difficoltà: E

Dislivello: 257 m

Tempo: 1.30 h circa sola andata

Prendiamo la funicolare di Muottas Muragl in località Punt Muragl (poco distante da Pontresina 1738 m) e lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio (gratuito !) e raggiungiamo in pochi instanti i 2.456 m; subito all’uscita veniamo catturati dal fantastico panorama con vista favolosa.

Per chi vuole camminare sono possibili diversi itinerari, il più classico in assoluto, e il più frequentato, è quello per la Capanna Segantini (ore 1.45′ – 2731 m). Noi invece abbiamo preferito raggiungere il Lej Muragl (m 2715), sicuramente non abbiamo sofferto di solitudine, ma il panorama e le marmotte ripagano.

Subito, uscendo dalla stazione, ci sono tutte le indicazioni da seguire per raggiungere il lago ed è impossibile sbagliare.

Il sentiero è comodo e ben marcato; in meno di ora 1.30’ abbiamo raggiunto la meta; comoda gita per tutta la famiglia.

Da qui in altri 30 minuti abbiamo raggiunto il colle ben visibile dal lago. Purtroppo il vento era molto forte è abbiamo potuto godere poco del momento.

La funicolare e in funzione dal 1907, e sono tantissimi i turisti ed escursionistici sfruttano questo comodo mezzo di risalita per raggiungere uno dei più famosi punti panoramici della Alpi. Fuori dalla stazione d’arrivo c’è anche un’area di gioco per i bambini, e molte panchine da dopo ammirate il panorama su laghi e vette !!

Foto

Testo e foto di Lalla

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

1 commento

  • E’ davvero proprio bello! anch’io ci sono stata e confermo la bellezza del posto.Consiglio a tutti questa gita veloce, ma di soddisfazione.

Lascia un commento