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Scialpinismo al Piz Roccabella vicino al passo Julier: gita di fine anno 2012!

Calda giornata e sole splendente per questa bella gita in compagnia di Stefano, Gabri, Noce, Fede, Irsi, Chiaro, Andrea ed Elisa 🙂

Dove:Piz Roccabella 2731 m

Località e quota di partenza:
Dal primo impianto a monte di Bivio 1799m in Svizzera

Quota di arrivo: 2731m

Dislivello di salita: 932 m

Difficoltà: MS

Pericolo valanghe: marcato 3

Neve: variabile, da polvere (poca) a crosta

Esposizione: S-O

Tempo salita: 3h

Cartografia: Bivio 1256

Note: L’ultimo tratto sotto la cima richiede neve sicura.

Relazione:

Attendiamo la nostra compagnia al bar della Dogana, bevendo un bel cappuccino e mangiando una brioche della Loretta.

La truppa arriva, rimescolamento di macchine e via al Passo Julier. Oggi Piz Roccabella, le condizioni della neve, seppur in miglioramento, non sono delle migliori con rischio 3.

Arriviamo al parcheggio dello skilift dopo il passo Julier (i primi impianti di Bivio) e iniziamo a risalire la pista da sci dell’ancora quando uno svizzero ci rincorre urlando che noi italianì non abbiamo pagato il biglietto del parcheggio… gente ricordatevi che anche se non vedete nessun cartello il parcheggio si PAGA!! Pena un urlatore svizzero pronto anche a rincorrervi fino in cima al Piz Roccabella…

Partenza:

Comunque sia si risale la pista da sci e si imbocca la stradina che va a costeggiare il fiume entrando nella pianeggiante Val Tgavretga.

Arriviamo così ad un gruppo di case e abbandoniamo la pianeggiante stradina prendendo sulla sinistra un ponticello che ci fa attraversare il fiume: continuiamo sul lato opposto della valle e la percorriamo prendendo quasi alla sua fine una valletta sulla sinistra che con un breve e più ripido tratto ci fa arrivare a 2000m circa di quota, raggiungendo un piccolo bivacco in legno e lamiera a punta.

Conca di Emmat, verso l’omonima bocchetta

In direzione est sulla nostra sinistra troviamo qui l’ampia conca di Emmat e la seguiamo fino a quota 2500m circa alla bocchetta d’Emmat, dove ci aspetta il “ripido” pendio meridionale prima della vetta del Piz Roccabella 2731m.

Questa volta raggiungiamo la vetta in quanto valutiamo la neve sicura: il ripido pendio finale infatti è da evitare in caso di pericolo valanghe elevato.

Dalla vetta il panorama e’ vasto, si possono ammirare varie vette di scialpinistiche classiche come il Piz d’Emmat Dadaint e il Piz Grevevasalvas.

Visto le condizioni la discesa è stata fatta per l’itinerario di salita.

Ovviamente al ritorno tutti insieme un bell’aperitvo al MASTAI di Chiavenna… meritatissimo 🙂

Elena, Stefano, Gabri, Noce, Fede, Irsi, Chiaro, Andrea ed Elisa

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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