Climbing Falesie di arrampicata

Bastionata Rocca di Perti: arrampicare a Finale Ligure

Scritto da Elena

Cosa succede quando 5 SkiClimber si ritrovano per un week end insieme?
Si divertono e arrampicano come matti 🙂

Finale Ligure è una delle più belle zone di arrampicata in Italia, che unita a località di tipo balneare, ne fa un’ideale meta turistica e di vacanza di ogni climber!

Dove: Finale Ligure

Località e quota: Bastionata Rocca di Perti

Vie: Altezza: da 10m a 150m / Quante vie? 280

Tipo di roccia: Calcare

Regione/Stato: Liguria, italy

Accesso: da Finalborgo prendere la statale verso Calice e dopo circa 3,5 km prendere asfaltata che diventa sterrata, parcheggiare quando diventa obbligatorio.

Note: Arrampicare tutto l’anno? A Finale si può! Basta seguire il sole e l’orientamento delle pareti, in estate sceglieremo pareti all’ombra, in inverno quelle al sole.

ROCCA DI PERTI:

Settore Placca dell’Oasi

Dal parcheggio un sentiero parte per portare ai vari settori: in 5 minuti a piedi si arriva all’ OASI che offre difficoltà che vanno dal 4b al 7a, dalla placca, al verticale allo strapiombo, offre comunque prevalentemente arrampicata su placca verticale con vie tecniche di media difficoltà. Noi il primo giorno abbiamo arrampicato qui.

Caratteristiche:

  • Attrezzata: Anelli resinati, spit o tasselli.
  • Base falesia sicura
  • Al sole al mattino

Settore Settentrionale:

Alto quasi 150 m è il più alto della Rocca, noi abbiamo fatto LO SPIGOLO nella parte sinistra e SIMONETTA nella parte destra del settore.

Lo SPIGOLO:

150m Max 3b

Via SIMONETTA:

150 m (Arrampicata su placca, via tecnica, attrezzata con chiodi)
L1: 3b – L2: I – L3: 4b – L4: 4b – L5: 4b – L6: 4b

Foto

Mappa


Visualizzazione ingrandita della mappa


Utile guida:
“Finale 007 – Rock climbing a Finale Ligure” di Andrea Gallo Idee verticali edizioni
http://www.ideeverticali.it/

Siti Web utili:
http://www.rockstore.it/

Testo di Elena Monistier

A proposito dell'autore

Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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