Corsi CAI In montagna

Il Gasherbrum IV, la Montagna lucente, torna a risplendere dopo 60 anni

Siamo andati  al MUDEC – (Museo delle Culture di Milano) per la presentazione del nuovo libro del CAI “Gasherbrum IV. La montagna lucente”.

Una serata molto coinvolgente, raccontata anche dai figli dei protagonisti di questa impresa (in sala presenti Guido Cassin, Gioachino Gobbi e i fratelli Oberto di Macugnaga) che ha segnato la storia dell’alpinismo nazionale ed internazionale, quando la spedizione del 1958 organizzata dal Club Alpino Italiano conquistò la vetta del Gasherbrum IV (7980 metri) che si trova nel Karakorum.

Nel 60esimo anniversario della spedizione alpinistica il Club Alpino Italiano pubblica un volume fotografico con le immagini del noto storiografo e orientalista Fosco Maraini che partecipò alla spedizione, immagini che vanno oltre alla semplice fotografia e che narrano, tramite delle sequenze fotografiche, di vite e persone incontrate lungo il loro cammino in quelle splendide vallate, fino ad arrivare alla cima del Gasherbrum IV.

Il CAI, proprietario del patrimonio fotografico della Spedizione, gran parte del quale costituito dagli scatti di Maraini, ha voluto celebrarne l’opera e la figura in questo anniversario.

Il libro è a cura di Alessandro Giorgetta,  curatore dell’opera e Direttore editoriale del CAI ed Anna Girardi coordinatrice e redattrice del libro.

Ed è  Alessandro Giorgetta a spiegare meglio la vena poetica e la capacità di raccontare i fatti sia con le parole che con le immagini di Fosco Maraini:

Infatti con la sua narrazione visiva, – affidata alle immagini che –come parole di un discorso fermano aspetti dei luoghi, delle persone, dello svolgimento degli eventi che sfuggono al racconto scritto o che vi sarebbero rimasto penosamente diluite– (sono parole sue) trasmettendo qualcosa della situazione in cui sono nate -, restituisce un quadro completo ed avvincente con un atto di creatività che proprio perché di grande arte, va oltre i limiti ristretti dell’angolo di vita che la spedizione sottende, rendendolo universalmente riconoscibile.

Più che una  descrizione e un’illustrazione dei luoghi e paesaggi, è la descrizione di una serie di incontri umani interni e esterni alla spedizione che inquadrandola al di fuori dell’atto e del fatto alpinistico la rendono comprensibile e condivisibile nel più vasto ambito della cultura.

I 14 magici anni

Fra il 1950 e il 1964 si può parlare dei magici anni che videro scalati tutti gli 8000, eventi che a suo tempo sollevarono un interesse vivissimo esteso a tutto il mondo.

La conquista del Gasherbrum IV segna il punto di partenza di un modo nuovo di intendere l’attività alpinistica di ricerca che ha caratterizzato gli ultimi decenni del Novecento ed è tuttora vitale.

Parte di questa spedizione furono Riccardo Cassin, Walter Bonatti e Carlo Mauri che raggiunsero la vetta, oltre a tutto il team che partecipò a questa impresa.

Questo volume intende quindi rappresentare il completamento della descrizione narrata nel 1960, e ora illustrata, dell’opera di Fosco Maraini, che rende ancora più stimolante, avvincente e attuale l’impresa di 8 uomini che sessanta anni fa riuscirono in modo assolutamente disinteressato a realizzare un sogno che neppure essi avrebbero immaginato che potesse indicare una via tuttora seguita dalle giovani generazioni dei “conquistatori dell’inutile”.

Dove acquistare il libro

Il libro è acquistabile nello store online del CAI, a prezzo scontato per i soci.

Acquista

Foto – Club Alpino Italiano / Testi – Alessandro Giorgetta

A proposito dell'autore

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Elena

Amo andare in montagna perché casa e ufficio mi stanno stretti. In montagna il sentiero è l'unica via da percorrere, il fiato non si spreca in parole inutili ma bisogna conservarlo e per arrivare in cima basta mettere un passo dietro l'altro. Vado in montagna perché cieli e panorami si fondono e confondono in forme e colori sempre nuovi, come sentimenti che si aggrovigliano inconsciamente come i colori sulla tela su cui dipingo, i pixel sul monitor in ufficio e la luce nell'obiettivo della mia macchina fotografica. Forse è per questo che in quota telefonini e internet funzionano a singhiozzo, è la natura che ti dice: "Lascia il lavoro a valle, stai con gli amici e con chi ami, stai con gli animali, stai con te stesso. Non ti serve nient'altro.

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